Com’è strutturato un percorso nutrizionale?

Azzurra Falai

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Azzurra Falai

Dietista

Iscritta all’Albo dei dietisti, n. 74

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Svolgo la libera professione dal 2020 sia online che in vari ambulatori, dove mi occupo di alimentazione e nutrizione attraverso un approccio principalmente educativo, volto a favorire l’acquisizione di conoscenze e abilità che permettano alla persona di svilu…

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In quest’articolo descrivo cosa aspettarsi quando si intraprende un percorso nutrizionale.

L’assistenza nutrizionale fornita dal/dalla dietista si basa sul Nutrition Care Process (NCP), un metodo scientifico standardizzato a livello internazionale che guida il professionista nella gestione globale e personalizzata del paziente e che consta di quattro fasi:

VALUTAZIONE NUTRIZIONALE: raccolta di dati antropometrici (peso, altezza, circonferenze) e storia del peso e delle diete, valutazione di esami biochimici, storia clinica e sociale, esame obiettivo finalizzato alla nutrizione, indagine su abitudini di vita, attività fisica e consumi alimentari, rapporto con il cibo, il corpo e con l’enterocezione (percezione dei segnali interni come, ad esempio, fame e sazietà).

DIAGNOSI NUTRIZIONALE: Identifica e definisce uno o più problemi nutrizionali reali o potenziali del paziente, allo scopo di orientare l’intervento nutrizionale (NB: non si tratta di diagnosi clinica/medica: ladiagnosi nutrizionale si integra a quella medica già presente, ad esempio la diagnosi medica è l’ipercolesterolemia, la diagnosi nutrizionale è un eccessivo apporto alimentare di grassi animali).

INTERVENTO NUTRIZIONALE: tutti i possibili interventi sull’alimentazione del paziente fondati su prove di efficacia (evidence-based), ad esempio la strutturazione di un programma educativo volto al cambiamento (educazione terapeutica), l’utilizzo di tecniche e strumenti di counseling nutrizionale, esercitazione su ascolto dei segnali corporei, l’elaborazione di un piano dietetico personalizzato, l’attuazione di prescrizioni dietoterapiche in caso di patologie che le richiedano (dieta senza glutine per celiachia, dieta ipoproteica per insufficienza renale, dieta ipolipidica post colecistectomia, dieta ipercalorica ed iperproteica per malnutrizione, supplementi nutrizionali orali e integratori…).

MONITORAGGIO E RIVALUTAZIONE NUTRIZIONALI: rivalutazione dei parametri definiti come indicatori dell’andamento del percorso, monitoraggio di progressi e criticità, accettabilità da parte del paziente, rivalutazione di compliance e motivazione al cambiamento, possibilità di attuare modifiche.

Solitamente la prima e la seconda visita permettono di completare la valutazione nutrizionale, declinare la diagnosi nutrizionale e definire il piano di intervento, condiviso con il paziente. Le visite successive sono inizialmente ravvicinate a distanza di 2-3 settimane, in seguito gli incontri tendono a diradarsi in base alla progressione del percorso nutrizionale.